Il mio Pane alle Patate

Ciao a tutti e Buon Sabato!! Come state trascorrendo questo weekend? Mare, montagna o siete di rientro dalle ferie/vacanze? Qualunque sia la vostra situazione sappiate che comprendo ogni stato d’animo abbiate perché tanto è una ruota.. In questi casi “vacanzieri estivi” parlando. Quindi sia che siate in ferie o appena tornati sappiate che oggi… Su questo blog SI ACCENDE IL FORNO!!  Altra ricetta di pane! Ahimè una ricetta davvero buona, tanto che avrete la tentazione di farla spesso e sopratutto di farci i panini ( o l’uso che vorrete) perché è un impasto fantastico che regala un pane con un sapore così gustoso (non dolciastro), leggero, morbidissimo dentro, fuori leggermente croccante che non crederete al fatto che lo avrete preparato da soli e a casa e… Con pochissimi e semplici ingredienti!! Si perché è fatto solo di: patate, la farina integrale e la Manitoba.


Posso già anticipare agli scettici che nonostante la dose di patate rispetto alle farine sia poca (rispetto a molte ricette) a rapporto, sappiate che il risultato è davvero ottimo e sorprendente. Il pane non sarà nè troppo “mollicoso” ma nemmeno duro o troppo asciutto. Comunque otterrete una bella crosticina e un’ottima alveolatura interna. Sapete che amo realizzare ricette semplici, leggere, con ingredienti il più possibile nn elaborati e naturali ecco quindi che anche questa ricetta è veloce, con ingredienti non raffinati e :

  • Senza Latte 
  • Senza Burro 
  • Senza Strutto 
  • Adatta a Vegani 

Prima di passare agli ingredienti vorrei soffermarmi un attimo sulla quantità di acqua richiesta per la ricetta, rispetto alle farina , perché è più della metà. Questo perché voglio ottenere un impasto molto idratato, che sviluppi comunque la rete di glutine e mi permetta una buona alveolatura in naturalezza, quindi gioco sul fattore idratazione in cooperazione con la Manitoba (farina atta proprio alle grandi lievitazioni e ricca di pregi in campo della panificazione) e sulla Farina Integrale (devo ancora parlarvi del mio amore per le farine integrali e di cereali ?!? No vero?? :P) .

Detto questo, direi che possiamo passare agli ingredienti:

– 300gr di Manitoba

– 200gr di Farina Integrale

– 1 patata media lessata schiacciata

– 300/330gr di Acqua tiepida *

– 30gr di Olio Evo

– Sale q.b.

– 1/2 bustina lievito secco di birra

(*): come sempre, preferisco specificarlo ogni volta, la dose di acqua è sempre variabile (grammi in più o in meno) in base alla marca e alla tipologia di farina usata. Ogni farina assorbe una sua quantità di acqua! Quindi va versata sempre poco alla volta per valutarne se sufficiente o aggiungerne un pó)

Procedimento: molto semplicemente impastate le due farina (miscelate insieme) il lievito (sciolto in poca dell’ acqua richiesta con 1 cucchiaino di zucchero – io uso quello di canna integrale – per attivare il lievito), poi aggiungo la patata lessata schiacchiata (anche qui la dose è da gestire: per 500gr farine io ho usato una patata media. Ma vi faccio presente che sta anche tutto nel tipo di patata utilizzata: se novella, bianca, rossa… e davvero conta la grandezza. Non dovrete quindi nè usare una patata tipo patatina novella grande come una noce ma nemmeno grande come una melanzana!! La patata servirà a conferire quel “qualcosa” di unico, soffice e goloso al nostro pane. Mi raccomando 😀 ).

Dicevamo: mescoliamo le farine, la patata schiacchiata, il lievito sciolto in poca acqua con il cucchiaino di zucchero, sale e olio e aggiungiamo l’acqua poco alla volta. Magari aiutatevi, per impastare, con le mani, o con una forchetta, una lecca pentola (come siete abituati), oppure, se volete fare l’impasto nella planetaria andrà benissimo ugualmente a patto che controlliate sempre la consistenza dell’impasto e aggiungiate sempre l’acqua poco alla volta. Dovrete comunque ottenere un impasto liscio, abbastanza idratato (cioè tende a richiamare altra farina perché appiccica leggermente) ma ungendovi leggermente le mani dategli una forma tonda, due pieghe e mettetelo a lievitare senza lavorarlo ulteriormente (bastano davvero due gesti veloci e pratici per dargli forma e ungerlo un po per metterlo a riposo con la lievitazione. Io, ora che siamo in estate, metto comunque l’impasto in una boule di vetro (copro il tutto con la pellicola ) nel forno spento. In inverno aggiunto o un bicchiere di acqua calda (magari scaldata a microonde o in un pentolino) che mi farà da effetto “caldaietta” per aiutare la lievitazione. In estate non lo faccio spesso, ma regolatevi voi con temperature e attenzione a dove fate lievitare il vostro pane: niente spifferi, niente aria fredda diretta (così come il troppo calore va evitato). Basterà comunque 1 ora abbondante (l’importante è che abbia raddoppiato il suo volume in lievitazione). Dividete ora, con cautela (o rovinerete tutto il lavoro di lievitazione ed impasto!) con l’aiuto di un tarocco (o un altro utensile analogo e piatto: l’importante è che non strappiate l’impasto! Ma dovete semplicemente dividerlo con movimento netti e precisi così da non “rompere” la lievitazione ). Date ovviamente la pezzatura e la forma che preferite. Fate lievitare nuovamente il vostro pane formato almeno 30/40 minuti e informate a forno caldo a 200 gradi per 20 minuti ( anche qui, come sempre: tempi e cotture dipendono dal tipo di forno che avete!! Sono indicative, sopratutto se considerate la grandezza del pane preparato!). Quando vedrete il pane ambrato in superficie e bello gonfio .. È pronto! Una volta sfornato, non toccatelo e lasciatelo riposare qualche minuto. Può capitare che vi sembri di averlo fatto cuocere troppo (temendo di aver fatto delle ciabattine) niente paura: dopo qualche minuto di riposo si attiveranno gli amici della patata e della Manitoba e il pane “magicamente” sarà morbidissimo. 

Consigli sulla cottura del pane:

il pane è cotto se il fondo “suona”: cioè suona leggermente come un tamburello 

• la crosta “scrocchia” (sempre in basa al tipo di pane preparato!) appena premuta (senza far affondare il dito) ma emettendo il suono tipico della crosta di pane fragrante. 

• Un pane morbido, cotto e casalingo : non è pesante! Quindi quando lo maneggiate dopo la cottura se vi sembra “carico” come peso ( come se all’interno avesse un ripieno): significa che deve ancora cuocere perché la mollica interna non ha finito la cottura (quindi non suona nemmeno il fondo!)

Spero che la ricetta vi sia piaciuta e se la provate, fatemi sapere!

Buon weekend,

Fede

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5 thoughts on “Il mio Pane alle Patate

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