Sana 2016 : Impressioni,Cooking Show & Co.

Ciao a tutti!!!!! Non sono sparita (in tanti mi avete scritto che erano giorni che non postavo ricette, né davo segni di vita sui social!!) ma sono stati giorni di fuoco e come tante mamme, essendo i giorni pre-scuola.. potete capire che sono stati giorni davvero impegnativi, di mille cose da fare  ecc.. il tutto ovviamente si accompagnava alla vita di tutti i giorni… sigh!! Inizio questo post quindi ringraziando i tanti che si sono iscritti al blog, alla pagina del blog su Instagram e Facebook in questi ultimi giorni e a tutti quelli che mi hanno mandato direct, messaggi privati ed email: non smetterò ma di dirlo non mi sarei mai aspettata così tanto interesse. Mi fa sempre molto piacere ricevere i vostri complimenti, le vostre domande, quesiti vari…   Quindi GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!!!!

Finito questo cappello iniziale, come da titolo direi di parlare dell’evento della scorsa settimana e appena terminato: il Sana 2016. Per i pochissimi che non sapessero di cosa sto parlando: il Sana è il salone internazionale del biologico e del naturale, inteso come alimentazione, beauty e lifestyle. Si tiene a Bologna, in fiera.

Ovviamente questo non era il mio primo Sana, anzi, posso con orgoglio dire che andavo al Sana già diversi anni fa, quando parlare di biologico, vegetariano o addirittura vegano in Italia era ancora qualcosa molto di “nicchia”  e per “pochi”. Basta pensare che  l’estensione dell’esposizione in fiera era nettamente inferiore a quella di oggi, idem per gli espositori, i marchi presenti in fiera, i convegni e i temi trattati. Quindi posso davvero dire di aver visto la crescita, il cambiamento e l’evoluzione di questa fiera, in positivo ovviamente. Proprio stamattina leggevo che anche questa edizione del 2016 è stato un vero successo (come ogni anno passato lo è stato, ma in particolar modo questa edizione 2016): ha segnato in maniera evidente la crescita del settore di biologico e naturale, nel senso che ormai sia per espositori (quindi Aziende) che per visitatori (sempre più privati e non solo operatori del settore) è diventato un appuntamento fisso.  Rispetto alle passate edizioni, questa del 2016 ha ampliato: il numero di visitatori, il numero di espositori (e quindi interesse collettivo e di condivisione dell’evento sui social) ma soprattutto anche l’esposizione è aumentata rispetto alle precedenti (più stand dedicati e divisi per aree di interesse: Alimentazione Biologica, Cura del Corpo naturale e bio, Green Life style). Tantissime anche le novità, che personalmente ho trovato davvero molto interessanti e tutte ben organizzate e strutturate: a partire dal Sana Shop dove si potevano acquistare i prodotti delle aziende espositrici di tutti i settori e tanto altro ancora, Sana Novità (segnalate anche nell’elenco degli espositori) per evidenziare subito le novità di questa edizione, tantissimi Convegni, incontri e workshop.  Tantissimi anche i Cooking Show organizzati dalle varie aziende, nei vari stand, e con tanti nomi importanti del settore. Io personalmente ho partecipato al Cooking Show di Stefano Broccoli allo stand di Funny Vegan Magazine. Grande pasticciere Vegan, se non uno dei migliori in Italia oggi. Un vero talento  e finalmente al SANA (dopo tanto seguirlo su riviste e sua pagina Facebook dedicata) ho potuto finalmente assaggiare una delle sue creazioni (se vivessi vicino alla sua pasticceria sarebbe un guaio..!!!!) : tartellette di frolla Vegana con Crema Vegana e frutta (le foto parlano da sole direi..)

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Sempre da Funny Vegan, nel loro stand, c’è stato il Cooking Show dello Chef Simone Salvini (che durante il SANA ha fatto anche altri Cooking Show allo stand Alce Nero) dove ha presentato la sua Academy: la sua scuola di cucina professionale Vegetale, diretta e fondata dallo chef Salvini. Putroppo non ho foto perché ero rapita e presa dall’ascoltare o seguire ogni mossa: vedere uno chef all’opera è sempre uno spettacolo. Provare per credere!  Di Funny Vegan cosa dire?? E’ una rivista che a me piace assolutamente , inoltre trovo davvero interessante, e assolutamente da approfondire il discorso legato alla loro Academy: centro di formazione per professionisti e privati che vogliono avvicinarsi a una cucina naturale e vegan. Spulciavo nel depliant che tra i corsi c’è anche quello di pasticceria Vegetale con Stefano Broccoli, ma anche un corso di Food Street con Giuseppe Tortorella e di cucina per la famiglia con Mara di Noia. Non vi nascondo che mi piacerebbe moltissimo partecipare…chissà..

Altro grande incontro al quale ho partecipato è stato allo stand PROBIOS con Paola Maugeri e con Cooking Show della sorella Chef Francesca Maugeri. La Maugeri è sempre la Maugeri: super competente, super simpatica, super coinvolgente. L’incontro era su alimentazione consapevole, Vegan e Cereali Integrali. Tre argomenti che ultimamente mi stanno a cuore e sto approfondendo sempre di più. Soprattutto quello che riguarda l’alimentazione consapevole, l’alimentazione con alimenti integrali, naturali e sempre meno raffinati (se non del tutto integrali, quando si può). Quindi anche qui grande occasione di scambio, crescita e grande interesse, almeno per me lo è stato. Senza contare il fatto che io proprio a Probios destino gran parte della mia spesa alimentare! 😛 (ma questo è un altro discorso…comunque sottolinea ulteriormente il gran connubio a cui ho preso parte!)

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Altra novità era all’interno del VeganFest (già presente anche gli altri anni) quest’anno assolutamente rivoluzionato con un area LIVE con cooking show, degustazioni, dimostrazioni e l’Area Gelato VEGANOK. Nell’area Gelato ho avuto modo nuovamente di gustare il gelato di OLVi’ by Fugar che devo dire si dimostra anno dopo anno (lo avevo assaggiato anche l’anno scorso) il migliore gelato della categoria: senza latte e derivati, senza glutine e senza saccarosio, con olio d’oliva. Infatti mi sto assolutamente interessando dei rivenditori di zona, gelaterie o ristoranti, bar e affini perché è diventato davvero il mio preferito. Ovviamente anche il link in merito a Olvì Gelato .

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Da raccontare e da dire ce ne sarebbe per almeno altre mille righe, ma mi piace dedicare questo primo post del mio SANA 2016 alle cose che mi sono piaciute e alle quali ho preso parte e delle mie impressioni. Parlando sia sui social, che nella vita di tutti i giorni, mi viene spesso chiesto in cosa consistono queste fiere, come ci si organizza, da dove si parte, cosa si visita prima e cosa dopo… Le risposte, anche in questo caso, possono essere molte, diverse e del tutto soggettive. Dal mio punto di vista il SANA è una fiera che va vissuta a pieno. Nel senso che è importante visitarla, stand per stand dedicato (o padiglione di maggior einteresse, come si voglia) ma è ugualmente importante “viverla”: partecipare ai tanti incontri, seminari, Cooking Show che ci sono, dibattiti sulle mille tematiche affrontate (sempre in base ai propri interessi, ma anche per ampliare le vedute, farsi nuove idee e venire a conoscenza di cose fino a poco prima ignorate!). Secondo me va intesa come una grande occasione di apprendimento, scoperta, appronfodimento e ricerca. Sia intesa come prodotti alimentari che possono ampliare la nostra tavola, le nostre ricette e i nostri orizzonti di alimentazione, sia come lifestyle etico e pratico (sia se intendiamo sposare una determinata tipologia di vita, o di stile di vita eco compatibile, non impattante e non inquinante eccessivamente e via discorrendo e sia se vogliamo solo appronfondire in merito e cercare di iniziare a vivere un po’ più green e meno dannoso per noi e l’ambiente). Ma la cosa davvero importante è che: sia che voi siate vegani, vegetariani, onnivori, salutisti o meno secondo me tutti dovrebbero visitare il SANA: per cultura, per approfondimento e per curiosità.  Gli spunti, le alternative, così come le novità sono ogni anno sempre di più e ogni anno catturano sempre più interesse, in ogni ambito: alimentare, etico, cura del corpo, lifestyle. Io, dato che è una fiera che (menomale!) negli anni ha davvero fatto mitosi dei suoi mq di esposizione e quindi dove si cammina davvero tanto (ci si sofferma di tanto in tanto, si guarda, si ascolta, si sta molto in piedi e via dicendo..) ci sono dei momenti dove (che si sia blogger, privati o addetti al settore) si hanno le mani, inevitabilmente, piene di dépliant, prodotti, biglietti.. e bisogna fare sempre un po’ di ricognizione, ecco quindi che ci si siede o ci si apparta a lato dei mille corridoi in fiera. E’ li che mi è capitato di osservare. E’ li che puoi scorgere il vero volto di questa fiera: non solo addetti ai lavori ma sempre più privati, sempre più visitatori comuni e sempre più interesse. Mi è capitato di cogliere commenti, espressioni e opinioni ora su questo e su quell’argomento (sempre inerenti alla fiera, chiaro) e discordanti o meno che fossero mi ha fatto piacere abbiano comunque fatto porre delle domande, assaggiare in alcuni casi nuovi prodotti e fatto conoscere tante piccole ma grandi realtà di Aziende Italiane che lavorano il biologico in maniera eccellente (magari non conosciute prima). Questo ho pensato fosse il vero senso di questa fiera. Sono perfettamente consapevole che queste fiere sarebbero dedicate esclusivamente agli operatori di settore e non ai privati, ma, reputo, che sia altrettanto valido ed importante per un’azienda ricevere un commento, un complimento, una domanda (o perché no una critica) anche direttamente da chi compra i suoi prodotti o comunque da chi tutti i giorni fa scelte al supermercato (che forse è ancor più importante come aspetto..). Dico questo perché il privato può sembrare che faccia perdere tempo rispetto al contatto diretto e lavorativo di un fornitore o un rivenditore ma regala comunque un opinione sincera e onesta all’azienda in maniera diretta, senza filtri o ricerche di settore. E’ immediata, così come la risposta di mercato all’uscita di un prodotto. Ormai è risaputo che sempre più privati e non addetti vengono a visitare queste fiere e come viene curato l’aspetto per blogger e addetti al settore, reputo che sia altrettanto importante considerare il privato e non scacciarlo o liquidarlo in malomodo (sempre tenendo presente educazione e rispetto, la maleducazione è un altra cosa.. ma non è questa la sede per parlarne.) Con grande piacere infatti, ho potuto constatare che diverse aziende hanno accolto comunque con piacere la visita di privati cogliendo l’occasione per un riscontro immediato.

Tornando al mio Sana 2016: è stata una bellissima occasione per conoscere tante aziende che non conoscevo, prendere contatti, far conoscere il blog, visitare chi aveva chiesto di conoscermi .. ma lascio ad un altro post i prodotti e i marchi che mi sono piaciuti, gli acquisti fatti e altro perché questo post è diventato super lungo!!!!

Se siete arrivati a leggere fino a qui, i miei complimenti, grazie infinite per il tempo dedicato e per aver letto tutto il mio post e come sempre se vi fa piacere scrivetemi o contattatemi sui social e seguite i blog per non perdervi i prossimi post e le prossime ricette. In arrivo ci sono delle recensioni food e una ricetta! Sempre dopo il post #2 del Sana..a breve… Stay Tuned!!!!!

Fede

 

 

 

 

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