Cosa compriamo e cosa mangiamo ..

 

marchio-biologicoUn vecchio detto recita “siamo quello che mangiamo” , non voglio ora sindacare se sia vero o meno in fatto di etica, consuetudini o abitudini (e spezziamo così il discorso), diciamo piuttosto che, forse, è vero quando quello che mangiamo si riflette in maniera dannosa su di noi, sul nostro corpo dandoci quindi fastidi, pesantezza e strascichi antipatici. Scegliere con la testa cosa mangiare si sa, è difficilissimo. Si sceglie di gola, con gli occhi, con il naso e molte volte anche con l’istinto. Eppure mangiare è un fatto naturale, ma merita attenzione, riflessione e ottica, diverse volte. Oggi come oggi è fondamentale valutare, il più possibile (o almeno nella maggior parte dei casi ), cosa stiamo ingerendo. Non si tratta solo di gusti e provenienze, ma di capire sempre su COSA stiamo poggiando lo sguardo e la mano sullo scaffale del supermercato, fuori a cena e così via…

Non sto facendo un discorso salutistico, o di mangiare consapevole e sano, oppure di scelte etiche (come l’essere vegetariani o vegani), parlo semplicemente del dare occhio e consapevolezza alla qualità che portiamo nelle nostre tavole. Di scegliere sempre con attenzione cosa stiamo acquistando. Questo dalle materie prime (ingredienti base, derivati, ecc…) ai prodotti finiti. Quanti di voi pensano che fare questo tipo di scelte dipenda esclusivamente dal tenore di vita? Dalla disponibilità economica? Quanti pensano che recarsi in un supermercato piuttosto che in un altro stia dettando già la nostra spesa o se non il nostro scontrino? Ecco, questo è un discorso forse, oggi, un pò troppo superficiale. Esistono tutti i mezzi per valutare, conoscere, scoprire e fare spese
intelligenti indipendentemente da determinati parametri che abbiamo in testa. Oggi fare una spesa intelligente è fondamentale. E’ vero che il budget incide su determinate scelte, ci mancherebbe, ma anche un occhio furbo e consapevole aiuta a direzionare meglio le nostre uscite verso prodotti che ci danno comunque qualità, strizzando però un occhio al prezzo. Sembra assurdo.. impossibile? No, affatto, basta documentarsi, leggere  e sapere cosa acquistare. Sapere cosa si sta mangiando, sempre, e fare scelte oculate o consapevoli, anche solo ogni tanto nella nostra spesa, alternare determinati prodotti classici a prodotti di qualità e più selezionati , variare la dieta, eliminare ciò che non ci fa bene, è fondamentale. Non fermiamo per forza il discorso sul biologico o sul prodotto “costoso” (come spesso sento dire ) ma, soprattutto, per chi si avvicina ora a determinate scelte alimentari, cerchiamo di carpire davvero il senso del mangiare bene, scegliendo dove indirizzare i nostri soldi per la spesa e su cosa.
Quando si parla di “bio” e prodotti “quality food” si sa già che si sta optando che prodotti di qualità, selezionati, con ingredienti meno raffinati (se non affatto) e di provenienza controllata e selezionata, questo però non vuole dire solo costosi, esosi o di nicchia.  Questo discorso non andrebbe fatto solo per quello che mangiamo e portiamo sulle nostre tavole, ma anche a tutto ciò che usiamo per lavarci, per l’igiene e per le pulizie della nostra casa. Eco-bio infatti, etimologicamente, è l’unione di due termini che stanno appunto per “ecologico” e “biologico“, il significato è presto detto: produrre rispettando l’ambiente, con fonti rinnovabili, non dannose e senza trattamenti chimici dannosi (per noi e per l’ambiente) ma esclusivamente con prodotti naturali e “green”.

imagesSo che qualcuno dirà già che questi discorsi sono belli, facili e  che “la qualità si paga”, io mi sento di rispondere che in alcuni casi è così, ma che è altrettanto possibile avere qualità e prezzo accessibile se si dedica tempo ed occhio nel fare la spesa. C’è tanto discutere e parlare negli ultimi anni attorno al discorso del bio, del mangiare sano e delle scelte etico alimentari (vegan e vegetariani), ma è sotto gli occhi di tutti che sono settori che non conoscono crisi, anzi sono in continua ascesa. Segnale questo che le persone hanno iniziato ad essere sempre più attente a cosa mettono sulle tavole e nei loro carrelli o, anche, che sono aumentate le intolleranze alimentari, le esigenze in fatto di dieta e scelta su cosa alimentarsi. A cosa bisogna quindi dare importanza quando si fa la spesa? Poche e semplici cose:

  1. La prima, fondamentale, è LEGGERE LE ETICHETTE dei prodotti che acquistate: ingredienti, provenienza e stabilimento. Sembra sciocco, superfluo o inutile, ed invece farà la differenza, credetemi.
  2. Volgete il vostro sguardo al di là del vostro prodotto solito, girate le confezioni, comparate ingredienti, composizioni e valutate la tabella nutrizionale.
  3. Documentatevi prima di andare al supermercato, la spesa inizia da casa, al computer, informandovi su azienda per azienda e gruppo per gruppo. Scoprirete un mondo.
  4. Scegliere il biologico so che rientra anche in uno stile di vita, ma non deve per forza essere così: valutare la qualità ogni giorno per noi e le nostre famiglie significa anche solo scegliere accuratamente cosa stiamo comprando, dalla frutta, alla verdura, ai prodotti confezionati. Non sono solo “mode alimentari”, è attualità, purtroppo. Per saperne sempre di più basta documentarsi, scegliere, valutare.
  5. Se non siete d’accordo con l’idea (per un qualunque motivo): sappiate che non dovete per forza comprare prodotti biologici, costosi (a detta di alcuni) e insapore (sempre parafrasando commenti che ho sentito negli anni) o recarvi in negozi specializzati (ma con il tempo lo farete  e ci andrete..proprio dove non volevate entrare, anche solo per curiosare) .. ma almeno iniziate ad interessarvi a come sono fatti i biscotti che ogni mattina mettete sulla vostra tavola accanto alla tazza del caffè o del latte che bevete. Valutate le vostre fette biscottate, la farina che usate, le merendine che date ai vostri figli e via dicendo.. vedete cosa potete evitare, eliminare, aggiungere o sostituire. La qualità non è sempre sinonimo di “fuori budget” o addirittura “elitario”, questo – come dicevo prima – è un concetto refrattario e superato, oggi, grazie a tantissimi mezzi, tutti possiamo informarci e valutare. Non regge nemmeno più la scusa dei negozi specializzati perché oggi comprare prodotti validi è possibile anche in tanti supermercati e GDO, che prevedono sempre più referenze e i reparti specializzati si allargano sempre di più. Il che vuole dire: più aziende, più prodotti, più scelte, più prezzi. Questo grazie al mercato che si sta evolvendo e sta andando dove c’è richiesta (il discorso che facevo prima sul mangiare sano, etico e senza determinati ingredienti); a tal proposito devo dire a riguardo che tantissime aziende stanno ampliando la distribuzione dei loro prodotti ad ampio raggio anche a iper e supermercati di ogni regione – ecco perchè il discorso delle “scuse” non regge più. Ecco anche il perché  su questo blog trovate anche diverse recensioni di prodotti più che validi acquistati anche in catene discount (altrettanto validi se non prodotti, in alcuni casi, negli stessi stabilimenti) trovate alcune mie recensioni di prodotti in merito QUI e QUI  oppure nella sezione “cerca” della home page del blog. Questo non solo fa bene alla nostra salute ma anche al nostro portafoglio.

Quality Food sembra una parola nata per fare nicchia, per moda e per differenziarsi da tutto ciò che si intende come “buono”. Tutto l’opposto. L’Italia è il paese del “mangiar bene ” per eccellenza e noi di quella qualità dovremmo farne non solo la nostra bandiera ma il mantra che ci accompagna ogni volta che dobbiamo acquistare qualcosa.

Fede

 

 

 

 

 

 

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